Organizzazione degli studi

Nei primi due anni, il dottorando dovrà seguire almeno 6 cicli di seminari (di 20-30 ore ciascuno), finalizzati alla formazione di base. Di essi, 3 dovranno essere scelti fra i corsi di base (di norma il primo anno), e 3 dovranno essere scelti fra i corsi avanzati (di norma il secondo anno). Il dottorando dovrà presentare all'inizio di ciascun anno un piano di studi. Il collegio valuterà la coerenza del piano di studi e l'attinenza dei corsi scelti agli interessi di ricerca del dottorando.
I seminari saranno tenuti da docenti dell'Università "La Sapienza" o di altre sedi o da docenti stranieri visitatori in Italia. Si prevedono infine anche seminari tenuti da esponenti del mondo produttivo e professionale. Il Collegio dei Docenti può riconoscere l'equivalenza di esperienze formative svolte presso Università o Istituti di Ricerca, anche all'estero.
Al termine di ciascun ciclo di seminari riguardanti la formazione di base, i dottorandi devono sostenere un colloquio secondo modalità e direttive stabilite dal Collegio dei Docenti.
Durante i primi due anni ogni dottorando dovrà fare almeno uno stage (di almeno un mese) presso un'azienda o altro ente esterno interessati alla modellizzazione matematica o all'utilizzo di metodi matematici. Al termine di ogni stage (non finalizzato allo svolgimento della dissertazione finale) il dottorando deve presentare al Collegio dei Docenti una tesina sul lavoro svolto.
Il terzo anno del corso di dottorato è dedicato interamente alla preparazione della dissertazione finale. La ricerca può riguardare sia lo sviluppo di aspetti teorici e metodologici strettamente correlati a problematiche reali, sia un'applicazione innovativa di tali metodi nello studio di un specifico fenomeno industriale o sociale. Saranno privilegiate le tesi riguardanti problemi effettivamente posti da un ente esterno, essendo fondamentale per la formazione di un matematico applicato la capacità di dialogare con il mondo produttivo e gestionale.

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